
Le barriere paramassi **senza ancoraggio di monte** sono sistemi di intercettazione che si affidano principalmente a **fondazioni/ancoraggi di base, ancoraggi laterali e montanti** per garantire stabilità e funzionalità. Sono spesso scelte quando l’accesso al versante superiore è limitato e quando il livello di pericolosità e l’energia d’impatto attesa possono essere gestiti con una configurazione più semplice e rapida da installare.

Anche in questo caso l’opera sfrutta deformazioni controllate e dispositivi di dissipazione, ma con un numero ridotto di elementi strutturali lato monte, semplificando cantiere e logistica su pendii complessi.

I nostri prodotti garantiscono capacità di assorbimento di energia **fino a 500 kJ**.

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  <img src="img/rockfall-barriers/rockfall-barrier-no-anchorage-schematics-1.jpg" alt="Schema di barriera paramassi ad alta energia senza ancoraggio di monte e controventi: montanti, pannelli a rete ad anelli, funi longitudinali, controventi e dissipatori." style="width:85%" width="964" height="510">
  <figcaption>Schema di una barriera senza ancoraggio di monte: percorsi dei carichi tramite funi longitudinali, controventi, collegamenti laterali e dissipatori di energia</figcaption>
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### <u>Principio di funzionamento</u>
Durante l’impatto, la rete di intercettazione si deforma e trasferisce le azioni su:

- montanti (elementi verticali),
- funi longitudinali superiore e inferiore,
- funi di collegamento/controvento laterali e alle estremità,
- dissipatori di energia installati su funi selezionate (in funzione della configurazione).

La barriera è concepita per una deformazione **progressiva e controllata**, riducendo i picchi di forza e garantendo il contenimento, evitando per quanto possibile sormonti o sottopassi.

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### <u>Configurazione tipica e componenti</u>
Una barriera autosufficiente senza ancoraggio di monte comprende generalmente:

- **Montanti in acciaio**: definiscono la linea di barriera e sostengono la rete.
- **Pannelli di rete** (es. rete ad anelli / rete ad alta resistenza): intercettano e ripartiscono i carichi.
- **Fune longitudinale superiore**: ripartizione del carico sul bordo alto della rete.
- **Fune longitudinale inferiore**: stabilizzazione del bordo basso e collegamento a fondazioni/ancoraggi.
- **Controventi e collegamenti laterali**: garantiscono allineamento e chiusura del percorso delle forze verso gli ancoraggi di estremità.
- **Dissipatori di energia**: dispositivi di frenatura per assorbire energia e limitare i carichi di picco su montanti e ancoraggi.

Rispetto alle configurazioni con ancoraggio di monte, questa soluzione dipende maggiormente dalla corretta progettazione delle **testate** e dalla capacità degli ancoraggi di base/estremità.

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### <u>Quando è la scelta giusta</u>
Le barriere senza ancoraggio di monte sono spesso preferibili quando:

- l’accesso e le perforazioni lato monte sono difficili, rischiose o non consentite,
- si vuole ridurre tempi e complessità di installazione,
- è disponibile adeguato **spazio di deformazione** a valle della barriera,
- l’energia d’impatto attesa è compatibile con la classe e la geometria selezionate,
- le condizioni geotecniche consentono ancoraggi di base e di estremità affidabili.

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### <u>Vantaggi</u>
- **Installazione più semplice** (meno ancoraggi lato monte e meno lavorazioni "sopra" la linea barriera),
- **Logistica ridotta** su pendii con accesso limitato,
- **Rapidità di posa** in interventi urgenti,
- Adatta anche a **opere temporanee** o a interventi di adeguamento con vincoli geometrici.

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### <u>Note di progettazione e manutenzione</u>
- **Testate determinanti**: ancoraggi di estremità e collegamenti laterali influenzano in modo significativo la risposta globale.
- **Verifica della deformazione**: assicurare che terreno e manufatti non vengano coinvolti durante la massima deformazione.
- **Ispezione post-evento**: controllare dissipatori, tensionamento funi, connessioni, danneggiamenti rete e verticalità montanti.
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### <u>Applicazione correlata: frane superficiali e colate detritiche</u>
Quando il rischio include frane superficiali o colate detritiche, il concetto di intercettazione può essere adattato a carichi di tipo "pressione" e requisiti di trattenimento (geometria rete, posizionamento dissipatori, schema controventi e dettaglio fondazioni).

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  <img src="img/rockfall-barriers/rockfall-barrier-no-anchorage-example-1.jpg" alt="Schema di barriera per frane superficiali e colate detritiche in pendio aperto, con montanti, funi longitudinali, controventi e dissipatori." style="width:65%" width="826" height="336">
  <figcaption>Esempio di installazione su versante</figcaption>
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### <u>Supporto alla scelta e al dettaglio</u>
Con geometria del versante, distanza disponibile per la deformazione e informazioni geotecniche, possiamo supportarvi nella selezione della configurazione mediante analisi di traiettoria/energia.