
Le barriere paramassi con **ancoraggio di monte** sono sistemi di intercettazione ad alte prestazioni pensati per contesti in cui energia d’impatto e geometria del versante richiedono una stabilità aggiuntiva rispetto alle configurazioni "standard" con soli ancoraggi di base. Il sistema combina una rete flessibile di intercettazione con **controventi/ancoraggi di monte** che migliorano la stabilità dei montanti, controllano la deformazione e aiutano a mantenere la geometria di lavoro durante eventi severi.

Queste soluzioni sono tipicamente adottate su **pendii ripidi**, con traiettorie lunghe e in prossimità di infrastrutture critiche (strade, ferrovie, impianti), dove è necessario un comportamento affidabile e una deformazione controllata.

I nostri prodotti offrono capacità di assorbimento di pressioni indotte **fino a 212 kPa**.

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  <img src="img/rockfall-barriers/rockfall-barrier-with-anchorage-schematics-2.jpg" alt="Schema di barriera paramassi ad alta energia con ancoraggio di monte e controventi: montanti, pannelli a rete ad anelli, funi longitudinali, controventi e dissipatori." style="width:85%" width="964" height="526">
  <figcaption></figcaption>
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  <img src="img/rockfall-barriers/rockfall-barrier-with-anchorage-schematics-1.jpg" alt="Schema di barriera paramassi ad alta energia con ancoraggio di monte e controventi: montanti, pannelli a rete ad anelli, funi longitudinali, controventi e dissipatori." style="width:85%" width="964" height="526">
  <figcaption>Schema di una barriera con ancoraggio di monte: percorsi dei carichi tramite funi longitudinali, controventi, collegamenti laterali e dissipatori di energia</figcaption>
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### <u>Principio di funzionamento</u>
All’impatto del masso, la barriera si deforma in modo controllato. L’energia viene gestita tramite:

- **Deformazione della rete** (intercettazione e contenimento),
- **Trasferimento dei carichi** ai funi longitudinali e ai montanti,
- **Dissipatori di energia** (elementi di frenatura progressiva),
- **Ancoraggi/controventi di monte** che stabilizzano i montanti e limitano rotazioni indesiderate.

L’obiettivo è **ridurre i picchi di forza** e distribuire i carichi lungo l’opera, mantenendo, per quanto possibile, funzionalità e ispezionabilità dopo l’evento (in funzione della severità dell’impatto).

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### <u>Componenti principali (configurazione tipica)</u>
Una barriera ad alta energia con ancoraggio di monte include generalmente:

- **Montanti (sezioni in acciaio, es. HEA 160)**: elementi verticali che definiscono la linea della barriera e supportano la rete.
- **Pannelli di rete ad anelli in acciaio / rete ad alta resistenza**: superficie di intercettazione collegata a funi e montanti.
- **Fune longitudinale superiore**: sostiene il bordo superiore della rete e distribuisce i carichi tra le campate.
- **Fune longitudinale inferiore**: stabilizza il bordo inferiore e trasferisce le forze verso fondazioni/ancoraggi.
- **Fune intermedia**: trasferisce le sollecitazioni di impatto direttamente agli ancoraggi laterali (solo per barriere ad elevato assorbimento di energia) 
- **Controventi di monte**: tiranti/controventi che contrastano il ribaltamento dei montanti e stabilizzano la barriera.
- **Controvento laterale**: stabilizzazione delle testate e mantenimento dell’allineamento.
- **Funi di collegamento laterale**: collegano i bordi della barriera agli ancoraggi di estremità e guidano il percorso dei carichi.
- **Dissipatori di energia**: dispositivi installati su funi selezionate per assorbire energia e limitare i carichi di picco.

> Diametri e layout sono indicativi; la configurazione esatta dipende dalla classe energetica richiesta, geometria delle campate, deformazione ammissibile, capacità del terreno e vincoli di cantiere.

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### <u>Prestazioni attese</u>
Le configurazioni con ancoraggio di monte vengono scelte per scenari **ad alta energia**, dove si richiedono:

- elevata capacità di assorbimento,
- deformazione controllata,
- stabilità dei montanti sotto carico di picco,
- percorsi di forza chiari e verificabili verso ancoraggi e fondazioni.

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  <img src="img/rockfall-barriers/rockfall-barrier-with-anchorage-example-1.jpg" alt="" style="width:90%" width="826" height="336">
  <figcaption>Esempio di installazione di rete paramassi con ancoraggi di monte</figcaption>
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### <u>Quando barriere con ancoraggio di monte</u>
L’ancoraggio/controvento di monte è consigliato quando:

- il versante è **molto ripido** e la stabilità dei montanti è determinante,
- sono richieste **classi energetiche elevate** e/o maggiore ridondanza,
- è importante **limitare la rotazione** dei montanti e preservare la geometria di lavoro,
- è possibile realizzare e ispezionare ancoraggi anche sul lato monte,
- le condizioni di fondazione beneficiano di una distribuzione dei carichi su più punti di ancoraggio.

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### <u>Note di progettazione e installazione</u>
- **Capacità e geometria degli ancoraggi**: gli ancoraggi di monte devono essere allineati al percorso dei carichi e verificati per le azioni di progetto.
- **Gestione della deformazione**: garantire spazio sufficiente a valle della barriera (morfologia, manufatti, sede stradale/ferroviaria).
- **Manutenzione**: dopo un evento verificare dissipatori, tensionamento funi, morsetti/grilli, connessioni rete e eventuali deformazioni dei montanti.

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### <u>Applicazione correlata: frane superficiali e colate detritiche (pendio aperto)</u>
In alcuni contesti, le barriere di intercettazione vengono configurate per resistere anche a **sollecitazioni di tipo "pressione"** generate da frane superficiali o colate detritiche in pendio aperto. Il concetto costruttivo rimane simile (montanti, funi, dissipatori, rete), ma il dimensionamento si concentra sulla **capacità di assorbire pressioni indotte** e sulla meccanica di trattenimento dei detriti.

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### <u>Supporto alla scelta e al dettaglio</u>
Con geometria del versante, distanza disponibile per la deformazione e informazioni geotecniche, possiamo supportarvi nella selezione della configurazione mediante analisi di traiettoria/energia.